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DivariDoc 2007

DD_ridottaDIVARIDOC 2007

La diversità dei linguaggi e delle culture a Livorno

LABORATORIO DI VIDEO-DOCUMENTAZIONE SOCIALE

a cura di Livia Giunti e Francesco Andreotti

in collaborazione con SANTIFANTI e con i corsi di laurea in “Cinema, Musica, Teatro” e “Cinema, Teatro e Produzione multimediale”, Facoltà di Lettere, Università di Pisa

Il laboratorio ha la finalità di riflettere sulla diversità dei linguaggi e delle culture a Livorno attraverso il mezzo audiovisivo, focalizzandosi sul rapporto persona/linguaggio e sottolineando l’importanza dell’osservazione prima dell’atto di ripresa.

Il laboratorio affronta tre tipi di attività: una di introduzione all’utilizzo tecnico della videocamera, una più teorica sul suo utilizzo creativo con riferimenti alla storia del cinema documentario e con la visione e l’analisi di filmati, e una di esercitazione pratica volta alla realizzazione di un video finale. Oltre a queste attività, il laboratorio offre incontri e proiezioni con esperti del settore aperti alla cittadinanza.

I video realizzati sono stati presentati pubblicamente nella serata Mille Storie e una Notte di venerdì 30 novembre 2007 in cui i partecipanti al laboratorio hanno introdotto i propri lavori, cercando di spiegarne gli intenti, gli imprevisti e i risultati sperati e raggiunti, sia dal punto di vista formale che dei contenuti, portando il loro punto di vista su una esperienza che appartiene a tutti: la riflessione sulla socialità.

La diversità dei linguaggi e delle culture a Livorno è stato il tema obbligato e ampio entro il cui vasto orizzonte era difficile rischiare un fuori tema (Livorno per sua stessa costituzione si nutre di diversità); forse ci si è concentrati particolarmente sul diverso, sullo straniero, sull’altro da sé forzando leggermente i termini di una indagine che però non si è mai appiattita sul modello dell’inchiesta giornalistica mordi e fuggi e che se ha rivolto delle domande a qualcuno, le stesse domande prima le ha sperimentate su di sé.

Poi sono arrivate le risposte che organizzate semplicemente sull’asse del tempo hanno restituito come era prevedibile toni e accenti diversi, ora allegri ora drammatici, sicuramente non omogenei ma sempre intensi.

Appunti e Accordi di Azzurra Pavone e Martine Polese

Per non passare l’inverno da sole di Manuela Guidi

Miwa, qualcosa di felicità di Antonia Conti e Giacomo Pisani

Etichette e vino di Valeria Cattaneo, Maria Giovanna Morelli e Alessio Valente

Giacomo, ti ricordi? di Maria Giovanna Morelli

Pane, rane e Livorno di Daniela Cavallini

Bailamme di Valeria Fontana

Ti amo sepre di più di Rosalia Gallardo Gonzales

Il laboratorio è stato sostenuto dal Comune di Livorno e si è svolto presso il Nuovo Teatro delle Commedie.